Facebook, il nuovo Bar Sport

Facebook è peggio del Bar Sport perché  se ci soffermiamo sul concetto di tolleranza, necessaria in qualsiasi luogo pubblico, direi che cade, precipitosamente.

Perché è un luogo pubblico nel quale chiunque può entrare e chiunque può parlare, persino urlare, tanto è nascosto dietro la tastiera, quindi non è come nel bar che se ti permetti di mancare dI rispetto a qualcuno, come minimo rischi di rimetterci la faccia, quella vera!

Si permettono di inveire incondizionatamente contro qualsiasi persona solo perché, appunto, non rischiano nulla, si sfogano dando il via al peggio. Senza remora alcuna, senza pensare che le parole, soprattutto se scritte, hanno un peso e che questo spesso si trasforma in una freccia incandescente che colpisce chiunque legga. 

Nonostante i coordinatori e la possibilità di essere bannati si legge sempre più un’escalation di aggressività gratuita, proprio vissuta come diritto, per il semplice fatto che si possano esprimere idee digitando sulla tastiera.

Per carità. Oserei dire che Facebook non è altro che il mondo, con la sua parte peggiore amplificata!

Ognuno può dire la sua, tutti siamo d’accordo, ma sparare a raffica contro chiunque, senza informarsi sulle fonti da cui arrivano le notizie, diventa pericoloso per chi, invece, soffre di una certa sensibilità e non riesce a difendersi con l’uso della scrittura.

Spesso accade che vengano aggredite persone che non avevano lontanamente per la testa di offendere qualcuno ma, si sa, qualsiasi occasione diventa un modo per dar sfogo a tutto il buio che si ha dentro.

E pensare che può essere così utile, se utilizzato nella giusta maniera e riesce ad informare riguardo a qualsiasi cosa.

Perché è nato per unire le persone, non separarle!

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