La bellezza è ovunque

Lo so, sembra sdolcinato fino alla nausea, sarà il periodo che mi influenza, fatto sta che proprio in questi giorni ho realizzato quanta bellezza ci circondi. Lasciando da parte le situazioni orribili, tutto ciò che sta andando a rotoli come si continua a dire, vorrei porre l’accento, per una volta almeno, su tutto ciò che di bello esiste.

Contro ogni aspettativa, contro ogni bruttura che stiamo sempre a sottolineare, un po’ contro la nostra volontà, diciamo senza il nostro permesso.

Se ogni tanto abbiamo la fortuna di passeggiare in mezzo alla natura possiamo ascoltare il fruscio delle fronde dirette dal vento e poi gli animali che ci abitano intorno e non intendo quelli domestici ma gli altri, quelli che vivono in giro, senza quasi che ce ne accorgiamo.

I passerotti o le poiane e pure scoiattoli, lontre ed altro ancora, insomma un esercito di creature che da sempre ci vive intorno ed è di una bellezza che non si può esprimere.

A primavera non possiamo non accorgerci dei viali profumati di glicine, pure quelli profumatissimi di gelsomino ed anche in un posto desolato come l’autostrada sono i cespugli gialli, i primi a dare inizio alla primavera, seguiti poi dalle distese di papavero, girasole e via dicendo.

Ma anche in altre stagioni come l’autunno, ecco che i colori dipingono infiniti quadri intorno a noi, e sono bellissimi. Basta fermarsi a guardare. Per non parlare del paesaggio invernale, soprattutto quello natalizio, la natura ci può stupire con effetti speciali e per chi frequenta le montagne non ci vuole molto ad accorgersene.

Forse il trucco è fermarsi ed osservare, lasciando da parte l’occhio cinico e facendosi prendere dalle sensazioni. Allora ci accorgeremmo della bellezza, quella dei dettagli, dei piccoli grandi miracoli che accadono ogni giorno sotto i nostri occhi e non notiamo nemmeno.

Ovunque, anche in città. Avete presente l’immagine di un fiore che spacca l’asfalto e cresce spavaldo, quasi una sfida a tutto? Ecco, intendo questo, si dice che la bellezza stia negli occhi di chi guarda, allora cerchiamola intorno a noi e ci aiuterà a vivere meglio, sempre.

La scienza della logica

Senza tirar fuori la logica di Hegel e tutto ciò che ne deriva, vorrei porre l’accento sul nostro comportamento, cioè su quello che facciamo mentre viviamo, ogni giorno.

Ultimamente non c’è grande logica nel nostro modo di fare, ma nemmeno nel nostro pensare, perché se così fosse realizzeremmo in un lampo quanto siamo ipocriti, quantomeno incongruenti.

Diciamo/scriviamo una marea di cose ma alla fine crediamo veramente in ciò che diciamo o, come dire, ci facciamo prendere dagli eventi? Far logica implica l’uso attento della ragione.

Per esserci logica deve per forza esistere il pensiero ma oggi, il pensiero, intendo il proprio, quello creato dalla propria testa, esiste molto poco, fagocitato da tutti i mille altrui pensieri che ci travolgono, influenzano, destabilizzano.

Perché fare logica equivale a ragionare, ma ragionare col cervello partendo da un concetto ed analizzandone le conseguenze. Non vi sembra che manchi, di questi tempi? Senza allarmismi o pessimismo alcuno, a me sembra che oggi non si ragioni più.

Ci lasciamo trasportare in questo turbine di pensieri esibiti, senza alcun pudore, infiniti pensieri che ci investono senza quasi volerlo, e dei quali sembra ne rimanga attaccato un micro pezzo di ognuno e così continuiamo a girare vorticosamente, senza fermarci e guardare con attenzione cosa ci si sta appiccicando addosso.

Passivi, ecco, un poco per confusione  ed in certi casi perché non abbastanza motivati oppure ancora perché non capiamo, siamo ogni giorno in balia dei pensieri degli altri, di qualsiasi tipo siano, senza il tempo di fermarsi, fare una sana cernita e selezionare ciò che ha diritto di rimanere nella nostra testa.

Come sempre ho portato tutto all’esagerazione ma non sono molto distante dalla realtà.

Trovo sia molto pericoloso, perchè a volte ci rendiamo conto di aver assorbito qualcosa che proprio non ci appartiene, magari non rappresenta il nostro opposto ma non rispecchia appieno la nostra persona, con tutto quello che ne segue, di anima, cuore…

 

 

 

Facebook, il nuovo Bar Sport

Facebook è peggio del Bar Sport perché  se ci soffermiamo sul concetto di tolleranza, necessaria in qualsiasi luogo pubblico, direi che cade, precipitosamente.

Perché è un luogo pubblico nel quale chiunque può entrare e chiunque può parlare, persino urlare, tanto è nascosto dietro la tastiera, quindi non è come nel bar che se ti permetti di mancare dI rispetto a qualcuno, come minimo rischi di rimetterci la faccia, quella vera!

Si permettono di inveire incondizionatamente contro qualsiasi persona solo perché, appunto, non rischiano nulla, si sfogano dando il via al peggio. Senza remora alcuna, senza pensare che le parole, soprattutto se scritte, hanno un peso e che questo spesso si trasforma in una freccia incandescente che colpisce chiunque legga. 

Nonostante i coordinatori e la possibilità di essere bannati si legge sempre più un’escalation di aggressività gratuita, proprio vissuta come diritto, per il semplice fatto che si possano esprimere idee digitando sulla tastiera.

Per carità. Oserei dire che Facebook non è altro che il mondo, con la sua parte peggiore amplificata!

Ognuno può dire la sua, tutti siamo d’accordo, ma sparare a raffica contro chiunque, senza informarsi sulle fonti da cui arrivano le notizie, diventa pericoloso per chi, invece, soffre di una certa sensibilità e non riesce a difendersi con l’uso della scrittura.

Spesso accade che vengano aggredite persone che non avevano lontanamente per la testa di offendere qualcuno ma, si sa, qualsiasi occasione diventa un modo per dar sfogo a tutto il buio che si ha dentro.

E pensare che può essere così utile, se utilizzato nella giusta maniera e riesce ad informare riguardo a qualsiasi cosa.

Perché è nato per unire le persone, non separarle!

Negatività da evitare

Per negatività intendo l’energia negativa che si trova anche in situazioni del tutto normali.

Poi ha diritto di esistere, la negatività, proprio per far da contraltare a tutto ciò che è positivo.

Pensando alle giornate che trascorriamo, qualunque esse siano, se puntiamo la nostra attenzione unicamente sui fatti negativi diventa difficile superare le 24 ore senza un crollo del sistema nervoso.

Lo pensavo ieri sera mentre ascoltavo l’ennesimo appunto su un comportamento sbagliato di qualcuno. Basta. Davvero, intendo seriamente, per la nostra salute, non va proprio bene concentrarsi sempre sulle negatività, su fatti di cronaca assurdi che non possono non infastidire. Rischiamo grosso, e sto parlando seriamente.

Già ci svegliamo e dovremmo evitare di guardare lo smartphone, per molti appoggiato sul comodino. Poi qualsiasi cosa leggiamo, tutto è portato alla tragedia, oltre naturalmente ad eventi che di per sé sono davvero tragici.

Così non esiste più una giornata calda, si legge l’allarme per una caldo torrido e per il freddo, diventa sempre gelo artico in arrivo.

E non fa bene, diventa difficoltoso farsi avvolgere da quella sensazione positiva che ci aiuterebbe invece ad affrontare al meglio le nostre giornate.

Non dico che sarebbe opportuno non guardarsi intorno ed ignorare il mondo, che sarebbe un po’ come assumere l’atteggiamento dello struzzo che infila la testa sotto la sabbia, ma spesso diventa necessario prendere ogni notizia facendo attenzione al suo reale significato.

IGNORIAMO L’ALLARMISMO GRATUITO!

Si tratta di segnali di pericolo, su qualsiasi fronte, come se fossimo sempre in guerra, o in procinto di affrontare qualche situazione terribile.

A volte sarà anche vero, per carità, ma appunto per quello, proprio perché già dobbiamo far fronte ad un mondo difficile, nella maggior parte dei casi un atteggiamento più propositivo sarebbe ciò di cui avremmo bisogno, anche per stemperare, per far sì che pure quelle catastrofi reali che corrispondono a veri disastri, possano essere lette con atteggiamento positivo.

Perché poi usciamo di casa già nervosi e alla prima scocciatura, come un parcheggio difficile da trovare o un automobilista distratto che taglia la strada, diventiamo irascibili e nervosi. Alle otto di mattina. NON VA BENE!!

E NON CI FA BENE! Proviamo a pensarla egoisticamente e quindi, dal momento in cui ci svegliamo la mattina cerchiamo di ignorare il più possibile tutto ciò che cerca di togliercelo, quel sorriso. Per affrontare il resto della giornata con soddisfazione e serenità, possiamo almeno provarci!