Perchè dobbiamo leggere, tanto

Leggere, necessario più che respirare. Per conoscere.

Perché se non conosci non puoi capire e se non capisci commetti molti più errori di quanti potresti.

E pure perché rischi di farti dire dagli altri cosa fare e condurre un vita diretta e decisa dal prossimo.

Motivo per il quale è necessario che fin dall’infanzia ogni bambino si appassioni alla lettura; responsabile la scuola, certamente, ma ancor prima i genitori ed il loro modo di incuriosire i figli e leggere loro favole, racconti, fino a farla diventare un’abitudine quotidiana. Il resto lo fa la curiosità, il desiderio di sapere, l’interesse e la passione per argomenti specifici.

Non esiste questione economica, basta entrare in una qualsiasi biblioteca ed abbiamo a disposizione infinite ore di lettura, la comodità di portare a casa libri che possiamo tranquillamente leggere per poi consegnare trattenendo dentro di noi  storie meravigliose che ci si attaccano addosso e regalano emozioni incredibili; come le avventure che si facevano da ragazzi, dove ci si immedesimava in qualche personaggio fuori dal comune. La possibilità di vivere una seconda vita è davvero estesissima e capace di farci sognare pur rimanendo nella stanza dove leggiamo.

I libri son capaci di magie e per queste dovrebbero appassionare chiunque. Funzionano poi come vere droghe, se inizi dall’infanzia, la lettura diventa un continuo desiderio, una necessità, spesso sintomo di momenti di relax, capace di estraniarci in qualsiasi luogo siamo e fantastica compagnia a nostra disposizione.

Ci sono momenti indimenticabili di lettura, dove leggi le parole che hai già dentro ed è come le avessi scritte tu, ti aprono infinite emozioni e riescono a farti rivivere situazioni già vissute. Ed insegnano a pensare e a scrivere con garbo, regalando un’infinità di parole al nostro vocabolario, rendendoci capaci di muovere le nostre idee e portarle a creare qualcosa di nuovo, nostro, lasciandoci la possibilità di migliorarci. Sempre.

 

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