Quando la curiosità fa la differenza

Subito da definire, scanso equivoci: curiosità non intesa come ficcanasare nella vita degli altri ma come cercare/approfondire riguardo qualsiasi argomento nel vastissimo mondo della conoscenza.

Curiosità intesa come parte integrante ed incontrastata dell’intelligenza stessa. Che significa la continua ricerca del sapere ed implica infinita lettura e non solamente settoriale, cioè di ciò che ci compete, magari per lavoro.

La curiosità infinita che ci porta a leggere ed informarci su temi che non conosciamo ma che ci interessano; ecco, è strettamente legata all’interesse di ognuno di noi che dovrebbe spaziare non solo nel campo del proprio lavoro o delle nostre passioni ma soprattutto dovrebbe spostarsi verso quei buchi neri della nostra ignoranza, dove non sappiamo/capiamo.

La differenza tre l’applicazione del nostro interesse rispetto ad un qualsiasi argomento, che implica spessissimo un interesse più grande e generoso: quello per tutto ciò che ci circonda, anche gli altri. Per fare psicologia spicciola, implica anche un certo modo di comunicare con il resto del pianeta e di interessarsi al prossimo.

Detto questo, si può trascorrere la propria intera vita in maniera diversa, per carità, e non capire/interessarsi all’altrui cosa ma il risultato sarà ben differente dall’esistenza di chi interagisce realmente col mondo che lo circonda e ne conosce le abitudini, la vita, il trascorso. Perchè si interessa, cioè legge, capisce, comprende.

Il meccanismo è sempre uguale: per capire qualsiasi cosa è necessario osservarla/studiarla ed approfondire, fermandosi soprattutto su ciò che risulta più incomprensibile; poi avere l’opportunità di parlarne con qualcun altro, per confrontarsi ed aumentare la propria comprensione.

Così si arriva a conoscere sfumature che nemmeno immaginavamo e a volte a ricrederci su come funziona, senza cadere nel meccanismo molto più semplice che porta dalla mancanza di conoscenza direttamente al giudizio. Meccanismo molto pericoloso ma il più semplice, gretto e scontato.

Il pregiudizio in sostituzione a tutto il resto, così, direttamente dall’ignorare una cosa al giudicarla, senza conoscerla.

Un modus operandi più che utilizzato, purtroppo…

 

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