Pensare con la propria testa

Dovrebbe essere il nostro primo “credo”. E sarebbe fantastico se tutti noi crescessimo con questa convinzione.

Eppure, tutti sono convinti di pensare con la propria testa anche se non è vero, condizionati come siamo dalla società; leggendo poi con attenzione gli scritti sui social realizzo quanto sia difficile incontrare gente che lo faccia realmente.

Perché per farlo è necessario, prima di tutto, interessarsi e conoscere ciò che dici; esempio? Faccio una colazione sana… Cioè bevo caffè e brioche. Sbagliato: pensi di fare una colazione sana ma non è così, eppure la maggior parte di noi italiani si nutre così, pensando che magiare un piatto di pasta integrale significhi mangiare bene.

Insomma, alla base di tutto c’è l’ignoranza imperante, quella che porta la maggior parte tra noi a nutrirsi di programmi televisivi spazzatura, capaci solo di riempire la testa di sciocchezze.

Partendo dal presupposto che quando siamo bimbi le nostre idee sono ben condizionate dalla famiglia e dalla scuola, se si ha la sfortuna di avere la prima e la seconda con grossi problemi, va da sé che non sia facile ragionare al meglio con la propria testa, proprio perché le nostre prime idee sono quelle dei nostri genitori, poi la scuola ci forma ed il resto la fa il DNA.

E poi, come scrivevo in un vecchio articolo, le fonti. Perché se ciò che impariamo lo facciamo da fonti sbagliate, e soprattutto non mettiamo a confronto idee diverse per arrivare ad un nostro personale punto di vista, allora è come leggere sempre le informazioni dallo stesso giornale: sarà il punto di vista di una parte, quindi non corrisponderà mai alla realtà dei fatti.

Un tempo leggevo almeno un paio di quotidiani, la mattina, proprio perchè appassionata di politica mi piaceva leggere la stessa notizia da punti di vista differenti. E cambiavano molte cose.

Alla fine la famiglia, la scuola e la gente che abbiamo frequentato nei primi vent’anni della nostra vita ha fatto sì che la nostra mente ragioni oggi in una maniera piuttosto che un’altra. E la lettura di infiniti libri, quindi punti di vista differenti e la curiosità verso tutto, soprattutto le fonti di ciò che ci arriva, dovrebbe fare una grande differenza.

In poche parole ciò che possiamo fare per ragionare sempre con la nostra testa è non prendere tutto ciò che ci arriva come verità assoluta ed informarci, perché solo andando in fondo alle cose potremmo capirle e, chissà, magari vivere meglio!

 

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