L’esperienza degli errori

O si potrebbe dire che gli errori portino esperienza. Resta il fatto che senza i primi, la seconda non può esistere. E fin qui infinite banalità. Ora vorrei focalizzarmi su un punto differente, cioè quello che ci insegna quanto sia importante sbagliare, cioè farli quegli errori, per poter imparare.

Ci han sempre insegnato, soprattutto a scuola, che gli errori van puniti, con un brutto voto, una nota di demerito; scopriamo invece che sono i benvenuti, necessari per poter crescere. Uno più saggio di me diceva che errare è umano, perseverare diabolico ed in parte è vero.

Rimane indiscutibile che sbagliare sia necessario per creare esperienza e senza che l’errore dia inizio a quel senso di fallimento, capace di bloccarci, possiamo dichiarare quanto sia sbagliato demonizzarlo. Cerchiamo di non cadere però nell’idea che una vita trascorsa interamente nella confort zone sia quanto di più auspicabile possa esistere. Come dire che stando fermi non ci facciamo male: vero, in parte,  ma non ci offre la possibilità di avventure magnifiche! Trovo che nell’immobilità stia già l’errore!

Per mettersi alla prova è inevitabile il rischio, la prudenza non ha mai portato ad alcuna grande avventura/scoperta ed evitare il rischio per evitare l’errore non funziona. Tutti abbiamo paura quando ci apprestiamo a fare qualsiasi cosa cui non siamo abituati, piccola o grande che sia, ma la paura ha garantito la sopravvivenza della nostra specie… Vero!

Valutiamo ogni situazione ci si presenti, cercando di prevenire eventuali cadute ma poi buttiamoci a capofitto in qualcosa in cui crediamo: potremo anche fallire ma ricordiamoci sempre che la fortuna aiuta gli audaci ed una vita colma di avventure conoscerà fallimenti come quella immobilizzata dalle paure stesse…

Ascoltiamo le nostre emozioni e piuttosto lavoriamo sulla capacità che abbiamo di gestirle. É anche vero che la gestione delle emozioni risulta uno tra i grandi segreti della vita, senza la quale non saremmo in grado di cogliere le migliori opportunità, che non sempre si palesano in maniera evidente.

Certo, dipende dall’esperienza, dal DNA, che  ci portano ad assumere un atteggiamento piuttosto che un altro, ma il coraggio, quella propensione al rischio, è data unicamente da noi, direi una scelta!

Ed è sempre la gestione del rischio che crea opportunità, l’immobilità, che non corrisponde comunque all’assenza completa di rischio, non ne è capace!

Un proverbio cinese dice:”Controlla le tue emozioni o loro controlleranno te” Risponderei che l’eccessivo controllo può portarti a perdere la sostanza delle cose belle e ad un affaticamento estremo.

Ma tra una vita piatta e prevedibile, non sempre, ed una tra alti e bassi, che dite? Non è facile scegliere?!

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