Siamo sempre online…

Lo smartphone onnipresente, impressionante!

Siete mai stati in un ristorante, anche di un certo tipo, intendo romantico, degno di una cena intima?! Bene, e non vi è mai capitato di notare, ad un tavolo accanto al vostro una coppia che per l’intera durata della serata non abbia fatto altro che guardare il proprio smartphone, senza intavolare conversazione alcuna con il partner?

La prima volta che mi capitò di notare una situazione simile pensai che i due partner del caso fossero arrabbiati e che stessero tenendo quell’atteggiamento proprio per evitare qualsiasi tipo di conversazione. Poi mi è successo molte altre volte e a quel punto ho iniziato a mettere in dubbio la questione litigata/broncio, scoprendo che ciò che ho visto è solo l’esternazione di un disturbo ben preciso, che colpisce sempre più coppie, rischiando di mandare a monte qualsiasi tipo di relazione. Lo smartphone tra loro.

Così ho scoperto che esiste una percentuale spaventosa di persone che soffre di questa dipendenza dal proprio smartphone, tanto che il terzo intruso non viene escluso nemmeno in quei momenti di coppia, dove sarebbe opportuno rimanesse spento e lontano.

Invece leggo che lo smartphone è oggetto dell’ultimo pensiero della sera ed il primo della mattina, altro che l’amore della propria vita!

Ci sono persone che lo pongono sul comodino e non appena terminate le effusioni amorose si precipitano a guardarne il display, come se controllare l’ultima mail ricevuta o messaggio whatsup risultasse di importanza vitale!

Ovvio che questo disturbo abbia un nome, ed è  phubbing.  Formato dal termine phone + snubbing, “snobbare”, descrive l’atteggiamento di chi ignora le persone accanto a sé a favore del proprio smartphone. E se questo disturbo ha un nome non è perché colpisce qualche persona qui o là, bensì perché rischia di trasformarsi in una vera e propria pandemia, dove la cura sarebbe tener spento lo smartphone ogni volta che ci si trova in relazione con qualcuno di importante, che meriti, quindi, il massimo dell’attenzione, senza badare agli infiniti trilli del telefono, a testimonianza di qualche messaggio/mail/tweet o notifica.

D’ora in poi una delle più importanti prove d’amore e di interesse verso una persona sarà proprio spegnere il proprio smartphone e dedicare la nostra attenzione per una sera intera a chi abbiamo accanto, scongiurando così la diffusione di questo virus micidiale, il phubbing, capace di mietere sempre più vittime su questo pianeta! Bella sfida…

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