L’esempio vale più delle parole

E non lo dico perché non dia importanza alle parole che amo da sempre. Quante volte ci è successo di fare una cosa e volerla trasmettere parlando, parlando, parlando… Risultato opinabile. Quando invece dimostriamo con l’esempio, ecco che subito viene compreso. É proprio vero!

Nell’educazione dei figli è necessario dare esempi, proprio perché le parole non vengono ascoltate a sufficienza e alla fine rimane ciò che vedono fare ai genitori. Va da sé che un bambino abituato a gesti gentili e coccole sarà portato ad essere così con i suoi simili, mentre un altro che conosce atteggiamenti violenti non potrà che avere questi come esempio di comportamento nei confronti di altre persone. In teoria, ovviamente!

A scuola, poi, funziona che se non hai esempi fai molta più fatica ad imparare regole/concetti di qualsiasi tipo.

Diciamo che sono il miglior strumento di educazione: sono più facili da usare, diretti e senza possibilità di fraintendimento. Inoltre non tutti sono in grado di trasmettere con le parole ciò che vorrebbero, quindi l’esempio diventa il modo migliore.

Il valore dell’esempio può essere sia positivo che negativo, certo, ma si spera sempre che ci si impegni per trasmettere col proprio comportamento la migliore educazione su qualsiasi cosa. Perché non serve scervellarsi per trovare i termini adatti, per stabilire un’infinità di regole basta dare il buon esempio, e per farlo è necessario lavorare su se stessi, oltre che avere una buona formazione.

Dovrebbe essere un dovere per chiunque, sia come genitore che come insegnante, perché la propria crescita personale può darci la possibilità non solo di condurre una vita migliore ma soprattutto di trasmetterla agli altri.

A fine anno, era il 1978, il nostro allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, durante il suo messaggio agli italiani disse:” I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, coerenza ed altruismo”.

Quanto aveva ragione!!

 

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