Non esiste più la nebbia di una volta…

E meno male! La nebbia, almeno quella, è migliorata, cioè solo raramente si mostra al suo meglio!

Iniziamo col dire che la Pianura Padana non si riconosce più: ricordo viaggi in auto al limite della follia, con tanto di portiera aperta a vedere la linea di mezzeria o una persona seduta sul cofano che fungeva da navigatore. Anche perché in altra maniera non ci si sarebbe potuti muovere.

Pericolosissimo, sia percorrere strade secondarie che tangenziali, autostrade poi, con i mezzi pesanti che sfrecciano alla velocità della luce perché evidentemente hanno una migliore visibilità, oltre che l’abitudine  a viaggiare in qualsiasi situazione atmosferica!

Succedeva spesso, non solo in campagna, anche in piena città. Ricordo che spesso, tornando a casa camminando, da ragazzina, il fenomeno della nebbia copriva la visibilità persino a dieci metri e camminavo sicura, solo perché abituata e certa del tragitto! Negli ultimi anni mi è ancora capitata ma mai da dover pensare di trovarmi nel bel mezzo di un film dell’orrore… Fog, appunto…

Ultimamente percorrendo l’autostrada, la A21, nei pressi di Piacenza o Cremona mi è ancora capitato di incontrare nebbia, ma sempre in misura tale da non preoccuparmi. Ma i traumi rimangono ed è per questo motivo che preferisco guidare prima che tramonti il sole: il buio peggiora non poco la situazione!

Sono certa che se non esiste più questa coltre grigia terrificante è perché c’è qualcosa di terribile in ballo ma, lasciatemelo dire, molto meglio così.

Che poi, non è che esista una situazione nella quale il paesaggio nebbioso possa regalare situazioni positive, romantiche o altro! Persino la pioggia o la neve hanno un loro perché ma la nebbia, proprio no.

Forse quando si è in casa e guardando fuori dalla finestra non riesci a vedere nemmeno l’albero di fronte alla tua finestra? No, decisamente no.

 

 

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