E l’ora da cambiare?! Mah…

Durante la notte tra il sabato 27 ottobre e la domenica 28 succederà qualcosa che non ho mai compreso appieno. Intendo il cambio d’ora in relazione alla questione risparmio, cioè al fatto che il sole ci aiuti con la luce e risparmiamo così un fracco di soldi, quando invece mi sembra il contrario!

Il fatto che un tot di persone possano usare minor quantità di energia elettrica non porta come immediata conseguenza che la sera, venendo buio un’ora prima, tutta la popolazione sia obbligata ad accendere la luce se non vuole sbattere il muso contro gli spigoli di casa?! No?!

Qualcuno mi deve spiegare veramente cosa c’è sotto, perché sono quasi sicura che ci siano degli interessi incredibili, ma capaci unicamente di riempire le tasche di pochi, com’è usanza, purtroppo! E poi questo cambio d’ora genera problemi di non poco conto: il sonno risulta disturbato, le abitudini devono per forza cambiare, perché se sei abituato ad andare a correre ad un certo orario, ora che c’è buio chi si avventura più?

La Commissione europea, più precisamente Jean-Claude Juncker, ha annunciato di aver fatto partire l’iter burocratico affinchè non si passi più dall’ ora legale a quella solare, mantenendo in vigore per tutto l’anno la prima delle due.

Se dovesse andare a buon fine, in Italia dovremmo mantenere l’ora legale per tutto l’anno, cioè quella estiva. Avremmo quindi un’ora in più durante l’estate e soprattutto un reale risparmio energetico; in cifre significherebbe all’incirca  560 milioni di kilowattora di energia da marzo a ottobre, con un risparmio complessivo di circa 120 milioni di euro per gli italiani. Direi che non sarebbe male!

Eppure sembra così difficile arrivarci! Sembrerebbe che per decidere una cosa così ovvia esistano invece parecchie resistenze, anche se non ho mai incontrato qualcuno che fosse contento di questo triste cambio, che ci costringe ad anticipare tutto. Come se improvvisamente ci comunicassero l’avvento di nuovi ospiti per cena, alle 19, invece che per le 20!

Perché, parliamoci chiaro, se dovete farci patire un’ora di fuso orario, fateci svegliare in un posto migliore e diteci che siamo in vacanza, sennò non vale!

 

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