La macchina del tempo

Tutto ha inizio con la teoria della relatività di Einstein, in realtà la maggior parte fra noi ha iniziato a fantasticare sulla macchina del tempo già da bambino. Chi più, chi meno.

La base su cui tutti saremmo d’accordo sarebbe quella di averne una a disposizione, soprattutto per decidere, ogni tanto, di fare un viaggio temporale, nel passato come nel futuro.

E qui partono i sogni e le avventure più incredibili, perché per molti tornare nel tempo passato, magari il medioevo, potrebbe rappresentare un’esperienza fantastica, mentre altri sarebbero molto più portati ad esplorare il futuro, per infiniti motivi.

Momento di tuffo inesorabile nel passato perché non possono che venirmi alla mente scene memorabili tratte dal film con Massimo Troisi e Roberto Benigni – Non ci resta che piangere.

Tornando al fantomatico apparecchio in grado di salti temporali incredibili, ho letto da qualche parte che certamente si può viaggiare nel tempo. Ha detto il professor Brian Cox, che “Se si va veloce, l’orologio scorre lento rispetto alle persone. Quando ci si avvicina alla velocità della luce, l’orologio scorre così lento che si potrebbe andare fino a 10 mila anni nel futuro…”

Questo ci porta alla drammatica conclusione che se si può fare un viaggio nel tempo è unicamente verso il futuro, senza via di ritorno. Che è un po’ come dire che dobbiamo solo proiettarci verso l’ignoto, senza guardarci indietro, quel che è fatto è fatto.

Tutto sta nel viaggiare più veloci della luce, e che ci vuole?! In realtà le astronavi, quelle che portano gli astronauti nello spazio, percorrono spazi immensi a velocità incredibili, sono una sorta di macchina del tempo.

Fatto sta che da ciò che possiamo fare oggi ad un prossimo futuro ci sono tutte le carte in regola per arrivare alla costruzione di una vera e propria macchina del tempo.

A quel punto potremmo fare viaggi incredibili visitando il futuro! Per ora stiamo con i piedi per terra e pensiamo semplicemente a domani!

 

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