Il treno che passa…

Quante volte abbiamo sentito questa espressione e se non facciamo riferimento al treno che prendiamo alla stazione, sul quale ci sarebbe da intavolare un lungo argomento, allora siamo certi che si tratta di quel treno della felicità del quale ci han sempre parlato. Fantomatico!

Un po’ come dire che nella vita se non sei veloce, attento, coraggioso, pronto …. non hai l’occasione di essere felice. Parliamone.

Sono dell’idea che sia importante essere alla stazione giusta, prima di tutto; perché quante volte siamo saliti al volo, e con un certo entusiasmo su un treno che passava e, dopo qualche fermata ci siamo accorti che non solo era terribilmente difficile viaggiare in quella situazione, ma che non ci avrebbe mai portato dove pensavamo di andare!

Oppure stavamo correndo per prendere proprio quel treno e l’abbiamo perso!

Il coraggio di saltare su un treno, su quello giusto intendo, ci arriva da tante di quelle variabili che raggrupparle tutte e farne un decalogo mi appare proprio come uno di quei libretti banali di “self-help”, capaci solo di indirizzarci in massa verso gli stessi obiettivi, quando al contrario, ognuno di noi ha una storia così differente ed unica da non poter essere presa in considerazione come nessun’altra.

Ed è per questo che aspettare tanto il treno giusto per una persona può essere snervante e inutile, mentre per un’altra può rivelarsi il modo perfetto per prepararsi al prossimo treno, magari leggendo un libro alla stazione, o sorseggiandosi un buon caffè progettando con cura la destinazione.

Il mito del “treno che passa una volta sola” è davvero da sfatare o vogliamo pensare che nella vita abbiamo solo un’unica opportunità per realizzare ciò che vogliamo, rispetto a qualsiasi obiettivo?

Sarebbe davvero tragico se fosse così! Un visione tragica ed allarmistica, come ormai siamo abituati a ricevere…

Diciamo che nella nostra esperienza di vita sarebbe bello essere sempre pronti a cogliere ogni opportunità, sperando che sia quella giusta ma se capita, e capita spesso, che un treno ci lasci a piedi, non riusciamo subito a prendere il successivo o per un po’ di tempo  è stata soppressa quella linea, beh, propongo di andare fuori dalla stazione e decidere per un altro mezzo di trasporto.

E sorridere…

 

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