Volere e volare…

Da sempre sappiamo che la cosa più importante non è arrivare a qualche obiettivo, bensì la volontà che ci mettiamo per raggiungerlo. Ok, facciamo un bel respiro…

Non voglio tirare in ballo la psicologia da manualetto e nemmeno i loghi comuni, per i quali ciò che importa è soprattutto la forza con la quale desideriamo qualcosa, quasi più della cosa stessa.

Perché non sempre è vero, o meglio, ci sono parecchie variabili, e tutte che hanno a che fare con le persone che siamo e che con tutto l’impegno del mondo vorrebbero pure essere diverse, vedi invincibili, determinate, potenti e soddisfatte.

Ma bisogna pure accettarci per quello che riusciamo a fare, con i nostri mille difetti, le paure, i tentennamenti che ci rendono tanto normali, al contrario di quelle persone capaci di ottenere ciò che vogliono in un nano-secondo, solo con la forza incredibile della propria volontà. Beate loro!

Poi, per carità, sono d’accordo con il fatto che se non abbiamo obiettivi e/o pensiamo di non faticare per raggiungerli non arriveremo mai da nessuna parte. Vero. Ma ci sono pure variabili incredibili come la fortuna che, ragazzi, ha pure il suo bel peso! E tante altre…

Tornando a bomba, è innegabile che la forza della volontà sia in grado di far superare ostacoli incredibili e sappiamo pure che questa si deve esercitare. E per raggiungere questa volontà bisogna essere dotati di una mente intelligente. Ecco… intelligente…

Ma signori, diamoci un occhio intorno! Viviamo in un mondo intelligente, e che usa questa dote per migliorare? Non mi sembra, decisamente…

Se tutti nascessimo con un’intelligenza tale da renderci capaci di dare il massimo in ogni situazione, soprattutto investendo in quella giusta, saremmo nel mondo delle favole! Scegliere i giusti traguardi, magari non solo per i propri interessi…

Oppure ci sono obiettivi raggiunti con fatica da persone che si sono impegnate per l’obiettivo sbagliato. E ci han pure messo tutto ciò che potevano!!!

Quindi usiamo tutte le energie che possiamo per raggiungere un traguardo che porti davvero alla nostra felicità e a quella degli altri, e quando ci riusciamo coinvolgiamo il resto del mondo e godiamocela…

Perchè di persone che han dato fondo a tutte le proprie virtù per un traguardo farlocco, beh, è pieno il mondo!!!

Il treno che passa…

Quante volte abbiamo sentito questa espressione e se non facciamo riferimento al treno che prendiamo alla stazione, sul quale ci sarebbe da intavolare un lungo argomento, allora siamo certi che si tratta di quel treno della felicità del quale ci han sempre parlato. Fantomatico!

Un po’ come dire che nella vita se non sei veloce, attento, coraggioso, pronto …. non hai l’occasione di essere felice. Parliamone.

Sono dell’idea che sia importante essere alla stazione giusta, prima di tutto; perché quante volte siamo saliti al volo, e con un certo entusiasmo su un treno che passava e, dopo qualche fermata ci siamo accorti che non solo era terribilmente difficile viaggiare in quella situazione, ma che non ci avrebbe mai portato dove pensavamo di andare!

Oppure stavamo correndo per prendere proprio quel treno e l’abbiamo perso!

Il coraggio di saltare su un treno, su quello giusto intendo, ci arriva da tante di quelle variabili che raggrupparle tutte e farne un decalogo mi appare proprio come uno di quei libretti banali di “self-help”, capaci solo di indirizzarci in massa verso gli stessi obiettivi, quando al contrario, ognuno di noi ha una storia così differente ed unica da non poter essere presa in considerazione come nessun’altra.

Ed è per questo che aspettare tanto il treno giusto per una persona può essere snervante e inutile, mentre per un’altra può rivelarsi il modo perfetto per prepararsi al prossimo treno, magari leggendo un libro alla stazione, o sorseggiandosi un buon caffè progettando con cura la destinazione.

Il mito del “treno che passa una volta sola” è davvero da sfatare o vogliamo pensare che nella vita abbiamo solo un’unica opportunità per realizzare ciò che vogliamo, rispetto a qualsiasi obiettivo?

Sarebbe davvero tragico se fosse così! Un visione tragica ed allarmistica, come ormai siamo abituati a ricevere…

Diciamo che nella nostra esperienza di vita sarebbe bello essere sempre pronti a cogliere ogni opportunità, sperando che sia quella giusta ma se capita, e capita spesso, che un treno ci lasci a piedi, non riusciamo subito a prendere il successivo o per un po’ di tempo  è stata soppressa quella linea, beh, propongo di andare fuori dalla stazione e decidere per un altro mezzo di trasporto.

E sorridere…

 

I sapori della nostra infanzia!

Esistono dei profumi, dei sapori e dei luoghi che hanno il potere di riportarci indietro in un nanosecondo e farci rivivere sensazioni meravigliose.

A volte basta assaggiare un cibo particolare o vedere anche solo l’immagine di un posto cui siamo legati ed avviene la magia, perché qualcosa di magico c’è, capace di farci riassaporare il tempo passato.

Una delle sensazioni più belle nella mia mente è rappresentata dal profumo che preannunciava il pranzo della domenica, quando ero bambina.

Un insieme di ricordi, sapori ed odori, in grado di riportarmi indietro nel tempo e che ancora sento quando cucino qualcosa di speciale tra i fumi della cucina.

Molti cibi sono poco replicabili per ingredienti andati persi o difficili da trovare con la stessa qualità ma con un po’ di impegno siamo in grado di ricreare un’atmosfera simile e tornare a gustarci i sapori della nostra infanzia.

E non intendo solo il cibo, anche le giornate umide di nebbia, quando l’aria era così pregna d’acqua da farci godere il primo calduccio del riscaldamento, accanto ai programmi televisivi preferiti.

Una sorta di magia di cui sono capaci certi ambienti, luoghi, soprattutto in determinati periodi. A volte ci serve recuperare informazioni dal passato per gustarle al meglio oggi, proiettati in una realtà decisamente più veloce e meno attenta a tutto questo.

Non serve essere nostalgici più di tanto, anche se ho letto che chi tra noi ha pochi ricordi piacevoli d’infanzia, di certo è in grado di affrontare il mondo, con le sue difficoltà, con più grinta. É come dire che se ti abitui alle sensazioni dolorose, riesci ad affrontare tutto con più facilità!

Certamente una vita senza alcun problema da risolvere potrà in qualche modo essere un handicap per chi poi deve affrontarne, per forza di cose, quando cresce…

Ma una buona scorta di felicità nell’infanzia dovrebbe funzionare come una sorta di solida base emotiva, capace di rendere ognuno di noi più forte nell’affrontare gli ostacoli che la vita ti presenta, prima o poi…

 

 

 

La tua opinione conta…

Sempre e comunque. Prima di tutto la tua opinione conta per le persone che hai vicino e che sanno dare alle tue parole un valore. Perciò bisogna stare attenti a ciò che si dice, soprattutto ai propri figli, che assorbono le opinioni dei genitori, responsabili,  con l’esempio, alla loro formazione, prima che possano avere un’idea propria di qualsivoglia cosa.

Ma diamo un occhio di tipo tecnico/commerciale all’opinione: se pronunciata da persone con un certo seguito va da sé che l’importanza aumenti e influenzi l’opinione pubblica, portando a raggiungere ciò che vuole: portare dati positivi verso il proprio prodotto/servizio.

Perché alla base di tutto ci sono i dati, e l’analisi degli stessi da parte di chi, nel nostro lavoro, si occupa di svilupparli per trovare il modo poi, con il cliente, di raggiungere gli obiettivi che ci si è prestabiliti.

Tutti dati rintracciabili dai movimenti di chiunque usi internet, smartphone o che semplicemente viva.

Oggi sfruttare i dati analizzandoli non è solo un vantaggio competitivo ma soprattutto una necessità che i clienti non possono ignorare se vogliono raggiungere ciò che vogliono.

Sono infinite informazioni che se analizzate ed usate a proprio vantaggio sono in grado di portare ogni Azienda a raggiungere i propri obiettivi di vendita. Perché se vale sempre il confronto tra domanda ed offerta e siamo capaci di farle coincidere il gioco è fatto.

Ecco l’importanza di un parere tecnico, perché le nostre impressioni, ciò che immaginiamo o ci sembra, spesso non corrisponde alla realtà, mentre l’analisi dei dati, quella, è capace di spiegare più di ogni cosa ciò che in realtà viene percepito dalla gente.

Ogni opinione infatti, determinata anche solo da un nostro gesto sulla tastiera, un like, un acquisto, una pagina visitata, corrisponde ad un orma lasciata ed è analizzando ognuna di queste tracce che si è in grado di capire i bisogni di un determinato tipo di clientela e calibrare così i contenuti facendo della reale comunicazione mirata, in grado di arrivare dove si vuole.

In poche parole non esiste comunicazione senza adeguata analisi delle informazioni. Sappiatelo!!