Pronti per il futuro?!

L’argomento robot mi affascina ma ai mie occhi rimane ancora fantascienza, anche se la realtà non è affatto d’accordo con me.

Leggevo che un robot giapponese ha scritto un romanzo, come co-autore di un essere umano, ovvio. Non ha vinto alcun concorso letterario ma, diciamo, che si è distinto. Unica critica riguarda la descrizione dei caratteri dei personaggi, che risulta decisamente migliorabile.

Ne parla il  Los Angeles Times, lo stesso che nel 2014, esattamento il 14 marzo, ha pubblicato sulla sua testata un pezzo interamente scritto da un robot, sulla pagina di croncaca, descriveva un terremoto. Qual è il punto? É che la notizia è stata pubblicata tre minuti dopo l’accaduto. Questo è strabiliante!!!!

Poi, certo, scrivere un romanzo è un’altra cosa, ma la semplice descrizione, più o meno accurata di un evento, un insieme di dati recuperati alla velocità della luce, beh, vede in un robot l’effetto che si desidera, cioè lo stupire con effetti speciali!

É intelligenza artificiale, alla quale manca, per ora, il tratto tipicamente umano, fatto dalle emozioni.

Ma non mi stupirebbe se nel giro di poco si riuscisse ad umanizzare l’intelligenza artificiale, e che fossimo in qualche modo sostituiti dai robot. Sì, questo mi spaventa, perché abbiamo bisogno di tanto, certamente, non di certo di essere sostituiti. A nessuno piacerebbe e rimane questo il grande rischio.

Per ora, infatti, siamo stati sostituiti in molto lavori che prima si facevano manualmente, e con grande fatica: basti guardare nelle fabbriche, ci sono interi settori dove operano unicamente robot ma perché questi possano prendere il sopravvento e sostituirsi completamente a noi ne passa…

Guardiamo il mio lavoro: la creatività nell’inventare storie, progettarle, scriverle, è davvero improbabile che possa essere il prodotto di un’intelligenza artificiale quindi chi, come me, fa un lavoro che ha a che fare con la scrittura, può dormire sonni tranquilli, almeno per un po’ di anni!!!

 

You may also like