Sì, viaggiare…

Un tempo non troppo lontano, chi poteva permettersi di visitare luoghi distanti un centinaio di chilometri da casa era davvero fortunato. I mezzi di trasporto lasciavano a desiderare e risultava comunque molto faticoso e dispendioso, in termini di tempo e denaro.

Oggi è decisamente tutto più facile: se ci sai fare sul web e prenoti con grande anticipo riesci ad ottenere prezzi ottimi anche per visitare luoghi lontani.

Per questo succede che ti trovi dall’altra parte del mondo ed incontri persone della tua stessa città, e magari non li incontravi da anni, chissà il perché! Ed è meraviglioso avere la sensazione di vivere un’esperienza unica. Che unica non è.

Voglio dire: chi non è andato a visitare l’Egitto, con le sue Piramidi, il Nilo ed il tè di benvenuto, in attesa che scarichino dalla Jeep i duecento bauli griffati, prima di abbuffarsi, la sera, in uno dei 4/5 ristoranti dove trovi spaghetti a volontà e pure il tuo dolce preferito: la torta di mele!

Ecco il punto: c’è modo e modo di viaggiare, tuffandosi appieno nella realtà del posto, e visitando luoghi che vanno oltre le solite mete turistiche, magari assaporando cibi del territorio, dai sapori diversi, mai provati, e seguendo il “mood” della giornata, i ritmi del posto, come fossimo parte di quel luogo straniero.

Esiste la curiosità infinita di prepararsi, prima del viaggio, un’ottima infarinatura riguardo la storia, le abitudini e magari quelle poche parole nella lingua del posto, che possa trasmettere la gratitudine che abbiamo come ospiti ed imparare cosa sia opportuno fare o non fare, per una questione di rispetto e giusto per non farsi sempre riconoscere come “italiani” ma nell’accezione negativa.

Ho avuto la fortuna di viaggiare parecchio e di trovare ogni posto straordinario, anche se ci sono state molte situazioni nelle quali avrei voluto non trovarmi; sono certa che se ripetessi gli stessi viaggi ed itinerari troverei moltissime cose differenti e sarebbe ancora un’esperienza incredibile, fatta di colori, sapori, suoni e sensazioni.

Perché un viaggio è un’esperienza che si vive amplificando al massimo tutti e cinque i sensi, in egual misura.

Ed è arricchimento, come può esserlo ogni nuova cosa, imparata da altri.

 

You may also like