Lavoro in remoto

A chi non piacerebbe svolgere il proprio lavoro tranquillamente seduti su un tavolino di fronte al mare o in una baita montana, con scorcio da urlo? In teoria oggi si può.

Ed è il lavoro in remoto o da remoto, insomma significa che tu puoi comunicare con i tuoi clienti/collaboratori/fornitori da un qualsiasi punto geografico e svolgere il tutto come fossi accanto al cliente.

Ti aiuta in questo la tecnologia, il fatto che possa anche vedere il tuo interlocutore del momento e condividere una riunione, persino un caffè dei tuoi preferiti.

Un tempo questo era davvero impossibile ma oggi, che tutto si svolge così velocemente, si ha la possibilità di lavorare davvero ovunque.

In teoria. In pratica ci sono quei 4/5 punti chiave da affrontare per rendere possibile questo.

Primo fra tutti: la connessione.

Già, devi organizzarti tempo prima, sapere, controllare, visionare… Da casa non c’è problema ma se vuoi appunto viaggiare o sogni di lavorare in spiaggia, la questione si complica!

Purtroppo dipende dagli operatori, dal luogo…

La cognizione del tempo non esiste più, ma può essere un vantaggio! Per esempio lavori molte più ore, cosa che può essere ritenuta positiva ma anche negativa: non sai darti uno stop.

Anche quando non stai bene lavori, perché pure in pigiama, a letto, con qualche linea di febbre sei comunque in grado di portare avanti un progetto.

Questa è la reale fregatura: non ti riposi realmente mai.

Mancanza di confronto immediato con colleghi:  perché alla fine devi risolverti i problemi ed anche con l’aiuto di Team Viewer o dispositivi che ti permettano il confronto, sei comunque da solo.

Oltre al fatto che la tua pausa caffè non è ricca di gossip e risate, perchè nessuno ti racconta cosa abbia fatto la sera prima o i programmi per il fine settimana.

Certo, ora guardiamo i vantaggi: niente cartellino da timbrare, niente uscite col freddo ed il vento, sotto la pioggia o la neve, nel traffico impazzito di una metropoli nelle ore di punta. A meno che non sia necessario vedere un cliente, fare una riunione etc…

Che dire? Come in ogni situazione esistono i vantaggi e gli svantaggi, e dipende da mille variabili. Solo tu puoi sapere se potrebbe fare per te! Che novità!!

 

 

Lavorare part-time. In Italia.

É da tempo che leggo quanto non sia  utile lavorare le fatidiche otto ore al giorno ai fini della produzione. Perché le persone che fanno della propria vita un insieme di ore lavorative, tolgono a se stessi tutto quel tempo meraviglioso che potrebbe essere occupato dallo svago o più semplicemente dalla famiglia che Dio solo sa quanto bisogno abbia di rimettersi in piedi. E questo non fa di certo bene.

Fin qui siamo tutti d’accordo. Ma andiamo al secondo punto importante:se pur lavorando come dei robot facciamo fatica ad arrivare alla fine del mese e nonostante sforzi immani siamo sempre alla ricerca di qualche lavoretto extra per arrotondare, mi volete dire cosa c’azzecca questa novità del part-time per stare meglio?

In un mondo ideale sarebbe bello anche poterci curare unicamente con l’assistenza pubblica ma se continuiamo a parlare per ideali, rischiamo di raccontarci solamente favole! E potrebbe essere molto interessante ma non è di certo costruttivo. Nel nord europa riescono e non è più solo una teoria.

Quindi in un paese come il nostro, dove si fa generalmente fatica ad arrivare alla fine del mese, il problema non è di lavorare di meno ma di trovare almeno un altro lavoro, oltre al proprio, per poter guadagnare più soldi.

A meno che la vita non costi così tanto ed il nostro guadagno sia bello consistente. Così avremmo trovato il giusto equilibrio.

Perché in teoria è tutto meraviglioso! Lavoriamo quattro giorni alla settimana e magari condividiamo la lavanderia in un condominio, come fanno da anni all’estero! E se lasciassimo i quotidiani incustoditi, per strada, con la possibilità di comprarli lasciando il dovuto in una cassetta? Sì, perfetto!

Il punto è che da una parte siamo avanti anni luce e di idee per vivere meglio ne abbiamo in abbondanza, ma per metterle in pratica sarebbe necessario vivere in un mondo migliore, dove il proprio egoismo dovrebbe lasciar posto alla condivisione e dove fare qualcosa per se stesso partisse dalla volontà di fare qualcosa per gli altri.

Allora sarebbe tutto più facile, e realizzabile…

 

 

La conoscenza è vita.

Di contro l’ignoranza è morte. Già, perchè meno sappiamo di qualsiasi cosa, più diventa difficile affrontare qualsiasi situazione.

E alla base di tutto c’è il sistema scolastico, responsabile della nostra conoscenza, dell’educazione anche, visto che a scuola abbiamo trascorso gran parte della nostra vita.

A vedere il grado di cultura generale sembra che il sistema scolastico abbia fatto passi indietro, non avanti, ma in realtà non è proprio tutta colpa della scuola o studio scolastico, dipende dal carattere di una persona.

E poi c’è gente che ha frequentato la stessa scuola ma con un risultato  completamente diverso. Il resto lo fa la famiglia, l’ambiente che si frequenta e certamente la lettura, alla  base di tutto.

Che poi, alla radice  c’è la curiosità, cioè questo istinto che nasce dal desiderio di sapere. Si potrebbe dire che le persone intelligenti sono curiose e che questo le porta ad interessarsi riguardo a molte cose, leggono molto e questa è la chiave di tutto.

E non ci sono scuse di denaro: chi vuole leggere ha intere biblioteche a disposizione, ovunque, oltre al fatto che il web mette a disposizione un mondo di sapere.

Perché un libro è una fonte di arricchimento non solo culturale, ma sociale e morale, contribuisce a renderci persone migliori e cambia il nostro modo di pensare, ci guida e non può essere messo da parte. I libri formano le persone e senza di essi non ci sarebbe stato il progresso, senza alcun dubbio.

E poi è relax, svago, divertimento e senza di loro non si può vivere. Certi libri ci sono rimasti nel cuore, altri ci hanno insegnato qualcosa di importante ma tutti sono stati in grado di trasmetterci sensazioni speciali, a volte ci hanno fatto fermare a rileggere, per poi sottolineare, perché in quelle parole c’era tutto ciò che ci riassumeva.

Che meraviglia, la magia che si ripete, un dono per noi, che ci dà la possibilità di trasmettere qualcosa di speciale agli altri.

Buona lettura, allora!!

 

Marzo è sempre un po’ un inizio…

Anche se adoriamo le giornate fredde dell’inverno, e ci piace stare in casa, sul divano e con la copertina, accanto ad un libro e ad una fumante tazza di caffè…

Anche se siamo attirati dalle giornate corte, con l’oscurità ad avvolgere le nostre vite, i pensieri…

Ed impazziamo davanti ad un camino scoppiettante, quando sentiamo quell’inconfondibile profumo di legna che arde, magari di ulivo, cui avete aggiunto un paio di pigne o scorza di arancia…

ORA BASTA!

Dopo un inizio incerto ed un freddo polare, capace di far desistere dall’uscire di casa anche le più sfrenate shoppettare compulsive, direi che la strada verso la primavera, le giornate lunghe ed le temperature miti stanno arrivando.

La natura è in vero fermento, gli alberi sono colmi di gemme, pronte ad esplodere in fantastici fiori e poi frutti. Gli uccellini hanno un ritmo di lavoro eccezionale e la ricerca di un nido adatto alla prole sta diventando per loro una vera ossessione.

Perché il ventuno di questo mese, più o meno,  avrà inizio la primavera; in realtà il suo reale principio è stabilito a partire dalla  posizione della Terra rispetto al Sole. La primavera, quindi, si inaugurerà il giorno dell’equinozio. In ogni caso sempre in questo mese di marzo, il mese del risveglio, dei cambiamenti, del rinnovamento.

Anche noi, in questo periodo ricco di colori e profumi, lasciato il freddo dell’inverno alle spalle, siamo più propositivi, ed ecco che hanno inizio i programmi di dieta, i progetti vacanze, ed i bimbi iniziano a riempire i parchi, con le loro voci urlanti e felici.

C’è un po’ di magia in questo mese che rappresenta i cambiamenti e siamo felici di dare un svolta alle nostre abitudini, facciamo meno fatica a coltivare le passioni sportive, complice la temperatura mite.

Anche le nostre abitudini alimentari sono  proiettate verso la salute, complici gli alimenti dell’orto ed un nuovo input al rinnovamento.

É il momento perfetto per le profonde pulizie: di casa, del nostro corpo, dei nostri pensieri.

E ripartire con nuovo slancio.