I fondamentali per un vivere civile.

Ci pensavo proprio ieri, giornata memorabile!

Siamo veramente in tanti, e non intendo in questa città, nazione, intendo su questo pianeta. E fino a qui siamo tutti d’accordo. Perfetto. Saremo tutti d’accordo anche sul fatto che, se si abita in una villa di 500 metri quadrati in 10 si può fare, ma se le stesse persone devono convivere in 100 mq diventa tutto più difficile.

Perché gli spazi stretti rendono indispensabili delle regole di comportamento più ferree, del tipo proprio elementare: per esempio in 10 non sarà possibile occupare l’unico bagno per più di 15 minuti la mattina. Ed è solo un banale esempio.

E allora perché non ci rendiamo conto che se non si rispettano le fondamentali regole di vita civile non potremo mai superare le giornate indenni? Basterebbe un briciolo di buon senso, niente regole di bon-ton estremo!

Quindi, quando usciamo dalla nostra casetta e ci dobbiamo confrontare per forza con i vicini di pianeta, o più semplicemente i nostri concittadini, è davvero inutile, oltre che dannoso, cercare a tutti i costi di tornare così velocemente indietro allo stato primordiale.

Regola numero uno: anche se guidi un’automobile e sei chiuso dentro, al sicuro, questo non ti dà il diritto di insultare, sorpassare a destra, fregare il parcheggio o tagliare la strada.

Regola numero due:il tempo è importante per tutti, quindi se tu sei super-impegnato lo sono anch’io, con la differenza che non cerco di fregarti il posto, rispetto la coda in qualunque luogo mi trovi e stop.

Regola numero tre: perché quando mi serve una ricetta dal medico ed arrivo in orario già trovo una coda di dieci persone? A che ora sono arrivate, loro? Rispettiamo l’orario di apertura degli studi medici, se facessimo così tutti non esisterebbe il problema!

Regola numero quattro: se io sono gentile con te, tu devi essere gentile con me perché non ti conosco e non hai alcun diritto di mancarmi di rispetto…

Basta, per ora lasciamo stare le regole o rischio di scrivere una Treccani!!!

Per il resto, Keep calm e bevi camomilla!! Molta, molta…

Il tempo: troppo forte o troppo piano?

Da anni siamo intrappolati in questo sistema assurdo, incoerente, che viaggia alla velocità della luce e ci martella con concetti infiniti, discordanti e alla fine inneggia alla saggezza, all’equilibrio, alla calma. Subito dopo, però devi correre, sennò non stai ai tempi!!!

Ma come si fa in questo mondo a risultare stabili, moderati, dovendo far fronte ad impulsi folli, contrastanti e vertiginosi?

La teoria ci insegna che la vita migliore sarebbe quella in cui mangiamo cibi sani, facciamo molto moto, sorridiamo in continuazione e diciamo la cosa giusta al momento giusto.

Non so voi ma personalmente vorrei sapere come fare a rispettare queste regole. Anche perché sono basate sul “nulla”: cibo sano non esiste, se fare moto significa correre a perdifiato sul corso di una metropoli passo il testimone, e per di più non si può far sempre finta che tutto vada bene se dal momento in cui ti svegli a quello in cui ti addormenti sei tormentato da mille scocciature.

Oppure se ci riesci vuol dire che sei un asceta o semplicemente un falso/ipocrita.

Perché per anni ci hanno fatto correre come galoppini, incontro al progresso, che ci avrebbe portati in un’era dove tutto sarebbe stato più semplice. Ci hanno convinti che dal momento in cui risparmiavamo tempo, grazie al robot da cucina anni addietro, avremmo avuto più spazio per fare altro, e divertirci.

E non era vero: dal robot da cucina si è arrivati in un nanosecondo a mille altri marchingegni che ci hanno fatto certamente risparmiare tempo ma di contro, il tempo rimasto lo dobbiamo usare a risolvere i problemi che tutto ciò ha causato.

E con questo non voglio andar contro al progresso, per carità, ma smettiamola di dirci che basta dire due frasi e la giornata butta al meglio, oppure che esiste la ricetta per tutto e che dipende solo dalla nostra volontà. Non è affatto così.

L’unica ricetta valida è sempre quella di munirsi, sempre, di infinita pazienza. Punto.

 

L’arte della gentilezza. Una vera forza.

É dimostrato da innumerevoli studi di psicologia che l’atteggiamento gentile e cortese è il vero segreto per trasformare ogni relazione sociale in ottimi rapporti.

Altro che passione, attrazione fisica! Lo scambio empatico tra due persone che sanno usare la cortesia nella maniera migliore porterà a risultati incredibili, come ad esempio unioni felici. E non mi sembra poco!

Già, la gentilezza è troppo spesso dimenticata da tutti noi ma se ci pensiamo bene può essere il collante perfetto di tutte le collaborazioni, le amicizie, di ogni rapporto. Ma vediamo come fare ad essere sempre gentili rispetto ad un mondo che si relaziona con noi ma che non sempre è in grado di esserlo.

Certo, gentili si nasce, voglio dire una persona caratterialmente portata allo scambio positivo di sensazioni con chiunque la approcci è di certo avvantaggiato. Ma anche il resto del mondo, se ci pensa un attimo, può capire che risulta il modo migliore per avere ottimi rapporti con chiunque, quindi vivere bene.

Questo per dire che se siete anche degli egoisti inguaribili, pensate bene a come stareste meglio se ogni persona che incontrate non si impersonifichi, sempre, in un nemico! Provate anche solo per esperimento, a rispondere gentilmente ad una persona che, al contrario, si rivolge a voi con arroganza!

Li spiazzerete! Provate per credere… È un esercizio che consiglio. Oppure uno più semplice che dà ottimi risultati: ogni volta che entro in uno studio medico, sorrido e saluto. Sono in pochi a rispondere. Se chiedo una ricetta ed esco, nel momento in cui sto per uscire e saluto di nuovo, la maggior parte dei presenti risponde al commiato. Miracolo!!! Il mondo, da sempre ha imparato più con l’esempio che con le regole.

Perché nelle relazioni umane ciò che davvero conta è  nutrirle con comportamenti caratterizzati dalla dolcezza e dalla cortesia, capaci di scatenare emozioni positive, che alla fine saranno corrisposte e condivise.

Et voilà, il gioco è fatto!!!

Carnevale, su la maschera!

Siete abituati ad indossare sempre una maschera e non sta bene?! Ora potete farlo in tutta tranquillità!

In questo periodo quanto ci piace travestirci, entrare negli abiti di un personaggio, sembrare qualcuno che vorremmo essere oppure semplicemente scherzare?!

Ho sempre adorato il periodo di Carnevale e le feste in maschera, che meraviglia! Per una volta è consentito, anzi è obbligatorio indossare un abito che non sia il nostro e per uno spazio di tempo anche limitato fare finta di essere quanlcun altro.

Allora ecco che molti si travestono da eroi, in genere tendono ad abbellirsi ed in pochi, generalmente quelli sicuri di sè, giocano ad essere solo diversi, spesso imbruttendosi parecchio.

Siamo abituati a guardare molte maschere, a nascondere chissà quali verità, in questo periodo è concesso: sappiamo per certo che sotto una maschera reale esiste una persona diversa. E che sta nel gioco che fatichiamo a riconoscerla.

Ed è magia!Ma diamo un occhio alle origini di questo periodo che viene celebrato nei Paesi di tradizione cattolica.

La parola carnevale deriva dal latino “carnem levare” ossia eliminare la carne, e stava ad indicare un vero e proprio banchetto che si teneva l’ultimo giorno di Carnevale, cioè il Martedì grasso, subito prima del periodo di astinenza  e digiuno della Quaresima.

E diciamoci la verità: quanti ferventi cattolici che conosciamo terminano la golosa alimentazione per poi darsi all’astinenza per l’intero periodo della Quaresima? Un tempo ne conoscevo, ed il Carnevale era il periodo di massima spregiudicatezza nel cibo, tra frittelle e chiacchiere/bugìe o altro, prima del sacrificio, in genere legato ad una promessa.

Ricordo di persone che approfittavano dell’occasione per smettere di fumare, ed altre che si toglievano qualche vizio, in nome del proprio credo. Più che rispettabile! Adesso non sento più di queste abitudini.

Ed ora lasciatemi andare a strafocarmi di frittelle, le mie preferite allo zabaione, perché dalla Quaresima inizierà la mia vera e propria dieta, che da Natale sta aspettando il momento migliore!