Informazione e sue fonti.

Essere informati. Sempre e su ogni cosa, anche contro la nostra volontà.

Sì, perché volente o nolente, anche mentre siamo sintonizzati su qualsivoglia frequenza radiofonica, ci investono con le notizie del momento. Di qualsiasi genere.

Per questo siamo più informati? Ma va’, siamo solo più bombardati da ciò che vogliono farci sapere!

Ci sentiamo tutti più saccenti perchè ascoltiamo e sappiamo. Mi rendo conto di quante informazioni false ci arrivino in ogni momento, da qualsiasi mezzo di informazione, soprattutto il web.

Bisogna verificare,decisamente.

Le fonti sono importanti e se leggiamo che mangiare rucola ogni giorno fa dimagrire non corriamo dal fruttivendolo a comprarne quintali, perchè se approfondiamo l’argomento realizziamo di certo che c’è ben altro dietro un ottimo proposito di dimagrimento!

Così per qualsiasi altro argomento e, cosa più pericolosa, ciò che sentiamo/vediamo in tv o leggiamo sui giornali è sempre da bere come una medicina, non da ingollare tutto in un fiato, come acqua fresca di fonte.

Così leggiamo su un quotidiano notizie che su un altro sono diverse ed ecco svelato l’arcano: l’informazione non corrisponde alla realtà.

Come nella vita quotidiana: se siamo testimoni di un accadimento ne traiamo delle conclusioni; se ce lo raccontano, anche la persona più fidata al mondo, sarà sempre il risultato del suo modo di vederla/intenderla: una visione diversa.

Figuriamoci poi se chi racconta lo stesso è influenzato da idee politiche, preconcetti e soprattutto sa di poter dire/non dire determinate cose!

Cambia tutto!

Ecco perché spesso mi chiedo come sarebbe possibile vivere in un mondo migliore.

In parte si potrebbe partire dal non credere pedissequamente a tutto ciò che leggiamo/sentiamo. Perché può influenzare il nostro modo di porci, oltre naturalmente a rovinare le nostre giornate!

Ragioniamo con la nostra testa, usiamo il nostro cuore e cerchiamo di non giudicare “per sentito dire”.

Ed insegniamolo ai nostri figli, perché un conto è vivere seguendo l’opinione pubblica, un altro é usando il proprio cervello.

 

 

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