E il cibo? Parliamone.

Una quantità incontrollabile di informazioni. Tutto quello che non puoi mangiare, tutto quello che non devi mangiare.

Perfetto. Caldo, salute in primo piano, quindi mi abbuffo di cibo sano: frutta e verdura!

No. Non è possibile, perché esiste quella a basso costo, al supermercato, che quando la mangi sai bene che arriva da mega frigoriferi dove hanno stazionato per un tot di tempo, che hai perfino paura immaginare quanto sia.

Come mangiare il nulla: no vitamine, no sapore.

A volte apri una mela e dentro è marcia. Fuori bellissima, quasi finta, dentro nera, spugnosa, immangiabile.

E per la verdura è la stessa cosa.

Ti dicono che basta mettere qualche semino nella terra e via, tu produci, quindi mangi insalata sana, fragoline stupefacenti. E paghi poco.

Ok, se vivo in campagna: nel centro città se la mia piantina di basilico/salvia/rosmarino campa più di un mese vado a mettere un cero alla Madonna!

Dove li tengo? Sul balcone vista viale trafficato, dove per pulire una foglia di alloro devo buttare via una spugnetta da tanto diventa nera per lo smog?

La soluzione c’è: esistono dei fruttivendoli dove trovi vegetali adatti alla tua salute, direttamente dal contadino, forse, ma devi aspettare l’approvazione del prestito, perchè i costi sono proibitivi.

Non trattiamo poi argomenti come carne/pesce perchè è cibo quasi proibito.

Chi ancora mangia entrambi come me, al supermercato sa bene di trovarli di bassa qualità: bistecche che giri in pentola e da large si riducono in extra small, che nemmeno possono sfamare una persona, figuriamoci quattro!

Ed il mercurio nel pesce. L’unica via d’uscita è quello surgelato. Leggo però che proviene da mari dove non dovrebbe essere pescato. Fa male pure quello!

Mi butterò sui formaggi. Ma scherziamo? Fa parte di uno dei ben 16 veleni da cui stare lontani. Cibo da evitare.

Ed il latte è proibito, dopo i due anni di età.

Mi rimangono le uova, mi piacciono, si cucinano in mille modi, costano poco e fanno bene.

Ma sapete come vengono prodotte? Povere galline, non scorrazzano mica nel praticello per poi regalarci un po’ di proteine!

Ci sono allevamenti dove vivono in 20, appiccicate, in gabbiette microscopiche, figuriamoci cosa possono produrre per lo stress. E poi cosa daranno loro da mangiare?!

Le compero dal contadino. “E ti fidi? Non hai idea di quanto debbano essere controllate, o puoi prendere malattie infinite.”

Pasta, pane, burro e zucchero? Sempre parte di quei 16 veleni. Le farine producono lo stesso effetto della calce, nel nostro stomaco.

Il burro è dannoso, già a pronunciarlo sei a rischio, e lo zucchero è vietato sin da piccolissimi. Lasciamo perdere i dolci!

Eppure è un mondo di obesi. Secondo me è anche l’effetto di tutti questi divieti!

Ed ora, scusate, vado a prepararmi un panino. Sì, un panino al salame, a quest’ora è perfetto, e mi sentirò così in colpa che ci berrò insieme un ottimo calice di vino.

Tanto di qualcosa dovrò pur morire!

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