Come una corda

Non sulla corda. Intendo dire come una corda, come una corda di uno strumento.

Essere dotati di una sensibilità tale che, anche se c’è solo un alito di vento, cambi suono, hai reazioni a qualsiasi cosa.

Nel bene e nel male.

Però emetti suoni, a volte flebili, delicati, altre volte tonanti e gravi. Anche grevi. Non ne puoi fare a meno.

E poi ci sono corde di violino, di violoncello, dell’arpa, di mille strumenti ancora, ed ognuno di noi si sente una o l’altra, anche a seconda dei momenti.

Così si crea un’energia totale, risultato di quello sforzo iniziale, unito alla forza impressa, quindi al tempo di vibrazione della corda stessa. Una sorta di miracolo!

Chiedersi come sia possibile vibrare ad ogni sfioro è un po’ come chiedersi il perchè del colore di capelli/occhi. Si nasce così. Punto. Energia vibrante.

Vogliamo porre l’accento sul fatto che ogni corda produca energia? La fisica lo insegna: una corda che vibra è potenza ed energia. Avete mai conosciuto persone sensibili come corde, incapaci di produrre energia?

Noi corde siamo fatte così: con un minimo sforzo ci fate vibrare, ed il suono che produciamo dipende da voi.

Quindi fate attenzione, se conoscete un violino, non suonatelo come una chitarra elettrica: di certo si saprà adattare a voi, ma non esagerate. Tutto dipende dal vostro modo di suonare.

Potete creare della musica stupefacente e non annoiarvi mai. Perché sappiamo di rimandarvi suoni assurdi se non siete capaci, un insieme cacofonico da ribrezzo. Ve lo sarete meritato, diamine!

Se, al contrario, ci sapete fare, la melodia che ne uscirà sarà unica, potente e rassicurante, a volte.

E gli altri? Che corde sono? Ah, non sono corde, per loro è incomprensibile la differenza di vibrazione, il valore di una sola nota,  fuoriuscita per caso, per un alito di vento.

Che vita, la loro! Mai un fremito, un suono a coprire le inutili parole dei tanti.

 

 

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