Educazione stradale

O forse Educazione, punto.

Ovvero come comportarsi sulla strada, che siate automobilisti/ciclisti/motociclisti/pedoni.

Soprattutto se siete portatori di qualsiasi umore.

Sì, perché anche se avete appena battuto l’alluce contro il piedino del divano, vi hanno appena comunicato che la nuova stagione della vostra serie preferita non uscirà in Italia fino a primavera 2019, non è colpa degli altri!

Fatevene una ragione e non sbraitate come pazzi se una signora ha trovato parcheggio prima di voi. Insultarla non ve ne farà trovare uno nuovo, immediatamente.

Già, vi siete accorti di come sia poco probabile ricevere un saluto, un sorriso da altri appartenenti al genere umano?

Anche se siete voi i primi a farlo: a volte funziona, quindi rispondono increduli, altre assumono quell’espressione beota di chi si chiede il motivo di tanta confidenza.

Perché sono in tanti a pensare di percorrere strade metropolitane come fossero tra i pochissimi sopravvissuti ad una guerra nucleare!

E di conseguenza non si capacitano di avervi come vicini di fila, al semaforo, sullo stesso marciapiede, lo stesso pianeta!

Non comprendono che anche voi dobbiate fare la spesa, che qualche volta persino vogliate andare al cinema!

Spesso danno l’impressione di volervi incenerire con lo sguardo. Fortunatamente non ne sono in grado o il mondo sarebbe cosparso di mucchietti di cenere, sparsi qua e là.

E non mi riferisco a determinate categorie, in base all’età, estrazione sociale o genere. Purtroppo colpisce tutti, o quasi.

Ecco perché proprio oggi quando un’ automobilista donna  mi ha permesso di uscire dalla strada dove abito per immettermi nel Corso principale e mi ha sorriso, ho considerato seriamente di avere avuto una visione.

Sarà mica stata la Vergine Maria, travestita da comune mortale, che ha voluto, come a Bernadette, apparirmi dandomi questo segnale, un premio al fatto che ieri ho lasciato prendere l’ultimo trancio di pizza, dal fornaio, ad un signore dall’aria parecchio affamata?!

Ho risposto con un grazie accompagnato da uno sguardo colmo di riconoscenza e tenuto un sorriso insistente anche  al primo insulto di un pedone che pretendeva di passare nonostante avessi il via dal semaforo verde!

Ah, ecco, subito tornati alla normalità!

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